Qual è la differenza tra marketing e web marketing

Tempo di lettura: 3 minuti

Se sei ancora in dubbio se esista o meno una separazione netta tra maketing offline e marketing online, in questo articolo troverai sicuramente la risposta.

Tutti gli strumenti possono essere utili, se si sa come usarli, in quanto ognuno di essi permette di raggiungere una parte di pubblico.

Ad esempio un social network come Instagram è sicuramente adatto a veicolare un messaggio visuale verso un’utenza più giovane mentre Facebook permette di raggiungere un pubblico molto più ampio.

Se dovessimo rivolgerci ad un pubblico che ancora non utilizza con estrema facilità il mondo online, necessitiamo di interventi di marketing offline quali ad esempio, lettere cartacee, magazine proprietari oppure offerte specifiche posizionate su volantini, annunci di giornale o soluzioni similiari.

Quindi a meno che non si abbia un’attività completamente digitale, il punto finale di ogni business è in tutti i casi offline perché dopo aver acquisito i dati di contatto di un potenziale cliente con una campagna online, bisogna poi cercare di convincerlo nel punto vendita.

La strategia online è un ottimo apripista che serve a pre-qualificare il contatto e a preparare il terreno all’acquisto.
L’offline, specie in alcuni settori, è ancora decisivo e determinante anche per il peso specifico, in termini di valore reale e percepito, tra uno strumento digitale ed uno fisico (provate a pensare alla differenza di valore che date a un PDF e a un libro).  

Sicuramente gli strumenti online sono un’ottima soluzione per fare marketing per chi è all’inizio e non dispone di grandi budget, in quanto costano meno, sono misurabili e più veloci.

Ma ragionare in modo esclusivo può portare a compiere grossi errori. In sostanza non esiste il marking ed il web marketing. Esiste il marketing che racchiude in sé tutti gli aspetti che:

a) possono portare a determinare un pubblico di riferimento,
b) a generare un’offerta specificia unita a un messaggio costruito ad hoc,
c) utilizzando tutti gli strumenti a disposizione,
d) al fine di ottenere dei numeri che permettano di compiere delle scelte d’investimento oculate per trasformare un potenziale cliente in cliente effettivo.

MA IL MARKETING NON E’ PUBBLICITA’?

Arrivati a questo punto potresti pensare che una buona dose di creatività possa risolvere tante cose in quanto siamo condizionati dai canoni della pubblicità vista in TV che esaltano la creatività a tutti i costi.
Ma la differenza tra una multinazionale e una piccola attività sono le diverse dinamiche commerciali, valutative, di budget e margini di errore differenti: se una multinazionale sbaglia una campagna pubblicitaria da 100 mila euro, al massimo viene licenziato il direttore di marketing. Se una piccola impresa commettesse un errore del genere sarebbe la fine.

Il marketing non è la pubblicità creativa. E’ un approccio basato sulla comparazione e valutazione di risultati concreti e misurabili.

Nella sfera di competenza del marketing può rientrare la gestione (più che l’esecuzione) degli aspetti creativi quali:

  • l’ideazione di un packaging;
  • la realizzazione di un video;
  • la creazione di un post per Facebook;
  • la scelta del colore di un particolare prodotto;
  • la strutturazione del sito web aziendale dal punto di vista dei contenuti …

Il focus è sul messaggio da comunicare al pubblico di riferimento tenendo conto dello strumento scelto.

La realizzazione tecnica spetta ovviamente alla figura preposta. Ad esempio un video lo realizzerà un videomaker, la gestione dei social la farà un social media manager, la creazione del packaging la farà una società specializzata…

L’aspetto cruciale è quello di considerare sempre lo strumento scelto e di non cedere mai alla tentazione di creare un contenuto unico per tutti i media designati.

Quello che davvero conta è creare un flusso di informazioni che portino a rendere consapevole il nostro pubblico di riferimento verso il nostro prodotto/servizio facendoglielo preferire a qualsiasi altra soluzione offerta dalla concorrenza.

Ciò può avvenire solo con una solida strategia alle spalle che sfrutti appieno gli strumenti scelti in modo da produrre dei dati utili che consentano di calibrare ogni volta il giusto messaggio, per il giusto strumento, per il giusto target (gruppo di persone).

L’ obiettivo è quello di essere l’unica soluzione per il tipo di problema rilevato dalle analisi di mercato.

Vediamo un esempio di una banalità assurda ma che ancora molti continuano ad ostinarsi a fare il contrario.

Problema: devi fare un buco nel cemento armato?

Soluzione: il mio modello di trapano a percussione è ideale a risolvere quel tipo di problema per i seguenti motivi…

Eppure ancora oggi c’è chi parte dal trapano e non dal problema!

 

L’IMPORTANZA DEI DATI

La parte fondamentale del marketing è la produzione di dati per il corretto funzionamento della propria attività aziendale.

I dati consentono di conoscere esattamente:

  • chi acquista;
  • cosa acquista;
  • quando lo acquista;
  • come lo acquista;
  • perché lo acquista;
  • con che frequenza lo acquista;
  • a che prezzo lo acquista;
  • quale area della città sta dando i risultati migliori,

e tante altre informazioni utili a rimanere aggiornati sul comportamentoi di acquisto dei nostri clienti e quindi ai relativi profitti che se ne possono trarre.

LA CONOSCENZA è FORZA!

Iscriviti alla mia newsletter se desideri rimanere aggiornato sulle strategie che possono aiutarti a combattere la crisi, la concorrenza spietata e i “guru” dalla soluzione immediata.



Lascia un commento