Dipendente o Collaboratore esterno?

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Arriva un momento in cui ti accorgi che necessiti di “aggiornare” il tuo personale dipendente su una specifica funzione. Ad esempio, desideri che sappia gestire una campagna pubblicitaria su Facebook e la relativa pagina aziendale.

Sai bene che ci sono due strade:

1) formare un dipendente
2) avvalerti di un collaboratore esterno.

 

FORMARE UN DIPENDENTE

Formare un dipendente costa, non solo in termini economici ma anche di tempo, prima che lo si possa definire “abile e arruolato”.

Se appena puoi, vorresti evitare di assumere una persona con le giuste caratteristiche, a causa degli alti costi che comporterebbe una tale scelta, unito al rischio di scegliere un candidato sbagliato.

Ecco un piccola lista dei costi di un dipendente (che già conosci):

1) busta paga mensile con tredicesima (a volte anche quattordicesima) a seconda del tipo di contratto nazionale.
2) TFR: più è importante la mansione, più questa cifra tende a diventare vertiginosa.
3) Costi fissi e previdenziali che variano al variare delle decisioni governative.
4) Malattia, ferie, infortunio sul lavoro.

Più o meno se un dipendente porta a casa 1000€, a te costa costa più di 1700€ circa al mese. Con tredicesima e quattordicesima siamo oltre i 2000€.
Ora, è vero che ormai siamo abituati a fare più cose in una volta sola ma un dipendente, anche se ben formato, non avrà mai modo di dedicarsi al 100% alla nuova attività perché ha sul groppone i pensieri del “vecchio” lavoro per il quale è stato assunto.

Esistono casi limite di successo, ci mancherebbe, ma essendo un fermo sostenitore dell’assunto: “ognuno deve fare il proprio lavoro”, vado qui a spiegare cosa voglia dire collaborare con un professionista esterno e quali sono i benefici che si possono ottenere.

 

I BENEFICI DI UN COLLABORATORE ESTERNO

A un collaboratore esterno (con Partita IVA) non devi pagare queste voci:

1) costi fissi e previdenziali.
2) Nessuna tredicesima e quattordicesima.
3) TFR.
4) Malattia, ferie, infortunio.
5) Altre gabelle statali.

Il rapporto di lavoro è disciplinato da un contratto dove c’è scritto nero su bianco, chi fa cosa, come, quando e perché.
Se tutto funziona, bene, altrimenti arrivederci e grazie.

Inoltre è a libera discrezione del collaboratore esterno poterti offrire un periodo di prova del servizio (prezzo ridotto o soluzione simile) in modo da darti la possibilità di capire se fa al caso tuo (nel caso chiedilo. È una sicurezza in più).

Infine i costi sono sempre chiari. Sai sempre quanto spendi, dalla firma del contratto fino alla sua scadenza. Inoltre se dovesse esserci un aumento da parte del collaboratore, quest’ultimo te lo deve generalmente comunicare prima della scadenza del contratto, motivandolo.
Lo Stato invece quando decide di aumentare le tasse lo fa senza troppe spiegazioni.

Ultimo ma non meno importante, un collaboratore esterno è un ESPERTO. Vive solo di quel lavoro. È sempre AGGIORNATO sull’ultima novità rilasciata e soprattutto darà il massimo di sé stesso per ottenere dei risultati che dimostrino quanto valga.

A te la scelta.

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